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lunedì 07 maggio 2012  
   Coordinatore:   
Francesco Ruggero 

CHI SIAMO POLITICA AMBIENTE Posta Elettronica


Forum Acqua bene comune - Augusta
L'ACQUA E' DI TUTTI - L'ACQUA NON SI VENDE



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                                                                                                                                              Augusta 16 aprile 2012

          Ing. Francesco Sorge

      Presidente del Comitato  Gelsari-San Leonardo

        

Movimento Augusta agli Augustan

                                                                                                                  Al Signor Sindaco del Comune di Augusta

                                                                                                                                            Dott. Massimo Carrubba

                                                                                                                                                

Oggetto: Richiesta  di  STATO  DI  CALAMITA'  a  seguito  dello allagamento   delle  contrade : Gelsari, San  Leonardo,  Agnone Marina e Agnone Fortezza.

     In riferimento alla Sua richiesta  di  stato  di  calamita' pubblicizzata attraverso il  giornale  La  Sicilia  del 17 e 18 marzo 2012 dove ha dichiarato " di essere in costante  contatto con la direzione provinciale del Dipartimento della  Protezione Civile per la determinazione dei danni arrecati dalla  burrasca e dal nubifragio ".

    Dichiarazione in cui Lei si e' impegnato a risolvere i gravi problemi connessi all'allagamento delle  contrade  di  Gelsari-San Leonardo  Agnone  Marina  e  Agnone  Fortezza, coinvolgendo tra l'altro il Consorzio di bonifica 10 e la Regione  Siciliana per  la  realizzazione  di   interventi   infrastrutturali  che

salvaguardino la sicurezza dei residenti.

     I sottoscritti a nome del  Comitato  Gelsari-San Leonardo e del Movimento Augusta agli Augustani, Le chiedono:

 _- di dare seguito  a  quanto  dichiarato  attivando  tutte  le procedure, che Lei ben conosce, per fare in modo che le  decine di sfollati e le centinaia di proprietari  possano  accedere ai contributi per riparare  le  unita' immobiliari  colpite  dalla inondazione e riacquistare  gli  elettrodomestici  e  i  mobili distrutti;

  - di  esonerare  i  proprietari degli immobile  delle contrade  colpite, per almeno tre anni dal pagamento dell'IMU e la Tarsu;

  - di sollecitare la Sai 8, attuale gestore del servizio idrico di questa parte del  territorio  del  Comune  di  Augusta, dove ricadono la c.da Gelsari, il Villaggio  Borgo San  Leonardo, il Villaggio Acacie, la Baia del Sole ed altre localita', affinche' renda l'acqua potabile, provveda alla realizzazione della  rete idrica la' dove manca e quella fognaria per l'intero comprenso-rio urbano.

 Le ricordiamo, inoltre, che in questo comprensorio durante il  il  periodo  estivo  sono  presenti  piu'  di  25.000  abitanti provenienti  da  Lentini,  Carlentini,  Scordia, Catania  e  da  atre parti della Regione e dell'Italia.

 Certi e fiduciosi di un Suo tempestivo e fattivo intervento di quanto richiesto

                                                                                                                                                               Distinti saluti


                                                                                                              

Movimento Augusta agli Augustani

                                                                                                                                       Al Sig. Sindaco del                                                                     Comune di Augusta

                Ci permettiamo formalmente sottoporLe le due seguenti informazioni riguardanti la soppressione del punto nascita dell’ospedale di Augusta a favore dell’ospedale di Lentini. Non le nascondiamo che siamo fortemente contrariati circa l’esito del suo ricorso al TAR che non ha previsto contemporaneamente la richiesta di sospensione del decreto assessoriale cosa invece fatta dai Sindaci di Lampedusa e Lipari con esito positivo nonostante questi due ospedali fossero fortemente al di sotto dei 500 parti, mentre Augusta ha sempre superato negli ultimi anni le 600 unità nonostante tutte le problematiche, anche strumentali, cui è dovuto andare incontro.

Ritorniamo a cio’ che ancora si può fare:

1°)    E’ stato concesso, entro il 30.06.2012, ai manager delle Aziende Sanitarie di elaborare un piano alternativo o domande di deroga per i presidi che sorgono in territori particolarmente a rischio.

2°)    Siamo venuti a conoscenza di disservizi cui sono andati incontro le nostre partorienti presso l’ospedale di Lentini: mancanza di ascensori e pertanto percorsi non idonei per arrivare in reparto, deficit di personale infermieristico e parasanitario (per esempio la colazione viene servita non prima delle ore 10 del mattino).

        Inoltre la maggior parte delle partorienti Augustane in atto sta preferendo Ospedali e Case di Cura di Catania. Cosa peraltro da noi ampiamente prevista.

 

Signor Sindaco, quale responsabile principale della salute dei Suoi cittadini, Le chiediamo se si è attivato:

1)          Per ottenere una deroga, considerato che il nostro è un territorio a rischio da diversi punti di vista (rischio industriale, ambientale e sanitario).      

Si spera non con lo stesso risultato negativo del ricorso al TAR.

2)          Per recarsi, presso l’ospedale di Lentini onde accertare se la ricettività e l’assistenza siano idonee. Cosa che rientrerebbe nelle mansioni di unSindaco sensibile e che ha dovuto subire un simile provvedimento.

Nel caso in cui non si dovesse sentire sufficientemente motivato la preghiamo di dircelo chiaramente in maniera che Movimenti Cittadini e Associazioni pro-Ospedale possano attivarsi in proprio sia livello politico che legale.

Augusta 11.04.2012

                                              Il Direttivo del Movimento

                                                Augusta agli Augustani


Augusta, li 23.03.2012
Il Movimento cittadino
  politico culturale
Augusta agli Augustani


                                          AGLI ORGANI D'INFORMAZIONE
                                                 comunicato stampa

F O R U M   A C Q U A   B E N E  C O M U N E   A U G U S T A  PORTA A CONOSCENZA DEI CITTADINI    
   
     Che la IV Commissione Territorio Ambiente della Regione  Siciliana il 21 marzo 2012, ha approvato all'unanimita' il    
disegno di legge che restituisce agli Enti Locali la gestione   delle risorse idriche e taglia fuori i privati. Decreto  rtemente richiesto ed in parte proposto dal FORUM ACQUA BENE   COMUNE che ha suo tempo ha proprosto il REFERENDUM.    
   
     Che, se il Disegno di legge sara approvato dalla Commissione Bilancio e poi dall'Aula Parlamentare siciliana, avra' come effetto:   
   
 1) Per i nuclei familiari indigenti, l'EROGAZIONE GRATUITA DI   50 LITRI DI ACQUA AL GIORNO A PERSONA, che e' il quantitativo  minimo vitale garantito per legge, che NON PUO' ESSERE SOSPESO   NEANCHE IN CASO DI MOROSITA' NEL PAGAMENTO. ( art.10 comm. 4 e 5)   
   
 2) Solo per quei comuni, che non hanno aderito agli Ambiti  Territoriali di gestione economica dei servizi idrici, la    
sostituzione nella gestione dei nove ATO con un'Agenzia formata da comuni e province i cui COMPONENTI NON RICEVERANNO  COMPENSO. ( art. 11 )   
   
 3) Dove sono stati gia' stipulati i contratti con i privati  saranno verificate le condizioni per accertare le eventuali    
inadempienze. Nel caso d'irregolarita' saranno revocate. ( art. 15.)   
   
   
   
IL  M O V I M E N T O   A U G U S T A  A G L I  A U G U S T A N I  C H I E D E   A L   S I N D A C O     
   
Di collaborare con gli altri sindaci della provincia di Siracusa    che non hanno consegnato gli impianti idrici:   
   
 - perche' la deputazione regionale, che lo rappresenta, acceleri l'iter di approvazione del decreto di Legge.   
   
 - perche' si attivi, con i mezzi consentiti dalle legge, affinche'   il servizio idrico attualmente GESTITO DAI PRIVATI, ritorni alla  GESTIONE COMUNALE in modo che Augusta possa accedere ai  finanziamenti della Regione per provvedere alla COSTRUZIONE   DEL DEPURATORE.   
   
L'ACQUA E' DI TUTTI - L'ACQUA NON SI VENDE -   


                             Il Movimento politico-culturale
                                  Augusta agli Augustani



 

ONSIDERAZIONI SUL RIGASSIFICATORE CHE “ERA” PREVISTO A PRIOLO-MELILLI

Sei anni di lotta di AugustAmbiente, Decontaminazione Sicilia e dei Comitati NO-Rigassificatore di Priolo e Melilli contro il progetto Rigassificatore di Melilli, perché non ci si poteva rassegnare alle rassicurazioni sulla pericolosità dell’impianto fornite da tecnici della Ionio-Gas, ed alle autorizzazioni disposte dell’ex ministro Prestigiacomo, ben lungi dall’essere fonti di sicurezza per il territorio.

Nella conferenza del 18.02.2012 tenutasi a Palazzo S. Biagio di Augusta, relativa alla pericolosità del rigassificatore di Melilli, tutte le nostre perplessità e preoccupazioni sono state condivise e confermate dalle relazioni tecniche presentate dai vari relatori.

Le conclusioni finali del Prof. Alessandro MARTELLI Direttore dell’ENEA di Bologna, uno dei massimi esperti di Ingegneria Industriale Antisismica e Presidente GLIS (Gruppo di Lavoro Isolamento Sismico) sono qui riassunte:

Il rigassificatore di Melilli è un impianto RIR (a Rischio di Incidente Rilevante) che prevede 3 grandi serbatoi di Metano liquido da 150.000 m3 ciascuno. Perché non costruirlo in aree meno sismiche come per esempio Mazara del Vallo o Gela dove, tra l’altro, arrivano i metanodotti dall’Algeria e dalla Libia?

 

Volendolo proprio costruire a Melilli, sarebbe stato necessario garantire la sicurezza degli impianti industriali già esistenti, di cui sette a rischio incidente rilevante, e dei componenti circostanti, quali parchi serbatoi sforniti per la quasi totalità di isolamento sismico:

1)             Isolando simicamente alla base i serbatoi LNG (cosa che sembra non prevista nel progetto Ionio-Gas, nonostante la sismicità S-12 della nostra area);

2)             Facendo riferimento ad azioni sismiche di progetto (input sismico), in accordo anche con i dati forniti dal progetto Enea NDSHA (Neo-deterministic seismic hazard Assessment). In tale progetto, già sperimentato con successo in altre aree altamente sismiche, sono stati studiati e sviluppati sistemi antisismici, per strutture critiche presenti in impianti chimici, prendendo in particolare considerazione i serbatoi di stoccaggio ed i grandi serbatoi criogenici LNG;

3)             Realizzando un’adeguata barriera anti maremoto.

Naturalmente oltre al rischio industriale e sismico non va trascurato il rischio militare legato alla presenza delle basi della Marina Militare Italiana e della Nato.

Se il problema è il lavoro che il rigassificatore avrebbe portato, non ne porterebbe forse di più (e più utilmente) l’adeguamento sismico degli impianti e dei componenti RIR già esistenti?

Ed ha ragione da vendere il Governatore Raffaele Lombardo quando dichiara che “non si possono fare sconti in materia di sicurezza”, ribadendo che “per opere di questa importanza” (rigassificatori di Trieste e Brindisi), le relative Regioni, Friuli Venezia Giulia e Puglia, abbiano preso più tempo per dire “no”.

Augusta, 22 marzo 2012
Per AugustAmbiente, Decontaminazione Sicilia e Comitati NO-Rigassificatore di Priolo e Melilli: Giacinto Franco, Luigi Solarino, Angelo Musumeci ed Eugenio Bonomo.



                               

 Augusta, li 16 marzo 2012

Movimento Politico-Culturale
Augusta agli Agustani
via G. Lavaggi n. 63
9 6 0 1 1 A u g u s t a

AGLI ORGANI D'INFORMAZIONE
( comunicato stampa )

Oggetto: Delibera di Giunta Comune di Augusta del 15.10.2009 n. 268 avente come oggetto " atto di indirizzo degli atti tecnici necessari alla formazione di una lista di
professionisti da incaricare per l'istruttoria e la definizione delle istanze di sanatoria edilizia.


Tanto va' il gatto al lardo fino a quando ci lascia lo Zampino. E' quello che sta' accadendo con le pratiche di sanatoria del Comune di Augusta. In quanto alcuni dei tecnici istruttori incaricati dall'Ente di analizzare le pratiche di sanatoria, non attenendosi al mandato conferitogli, hanno telefonato, incontrato,effettuato visite presso le unita' immobiliari da loro istruite. In altre parole, hanno di fatto innescato il meccanismo, che Augusta agli Augustani aveva prospettato alla Corte dei Conti siciliana nella richiesta di di controllo preventivo di legittimita' inviata il 10.01.2011

" si potrebbe innescare un meccanismo di assistenza tecnica diretta tra i tecnici esterni incaricati e i richiedenti la sanatoria, lesiva dei liberi professionisti che hanno o dovrebbero portare a termine quanto essi richiedono da integrare. Assistenza quantizzabile in circa 4.000.000 E. prevedendo che il 35 % delle pratiche possano essere intercettate e per la cui definizione ci sia una spesa tecnica di 1.000,00 E. a pratica piu' le eventuali conseguenze politico-clientelari "

Per evitare che questo fenomeno possa degenerare. Il Movimento di Augusta agli Augustani

C H I E D E

al Dirigente del Settore Urbanistica Ing. Eduardo Pedalino,
al Sindaco di Augusta Avv. Massimo Carrubba ,
al Segretario Generale Dott. Vincenzo Scarcella,
al Direttore Generale Ing. Gaetano Petracca:

- di fare rientrare immediatamente i tecnici assunti con la Legge 26/86 all'Ufficio Sanatoria per procedere ESCLUSIVAMENTE alla definizione delle richieste di sanatoria;

- di verificare la possibilita' di attuazione del programma operativo attraverso il personale interno cosi come

P R E V I S T O

dall'art. 12 della Legge Regionale n. 17 del 29 dicembre 2004 " definizione delle pratiche per il condono edilizio " con il 1 comma chiedeva ai comuni di predisporre, entro 31.03.2005, un programma operativo finalizzato alla completa definizione delle
pratiche di sanatoria previste per legge,...............e come innumerevoli volte

R I C H I E S T O

dai tecnici interni dell'Ente e dai tecnici ex art. 23, riferendosi alla Circolare Regionale n. 335 che permetteva all'Ente promotore con la presentazione di progetti di pubblica utilita' di attivare progetti, finalizzati all'istruttoria delle domande di concessione edilizia in sanatoria presentate ai sensi della Legge 724 del 23.12.1994

Solo in questo modo noi di AaA prevediamo si possono evitare delle situazioni spiacevoli per i promotori di quella iniziativa, certamente a fine di bene , ma nei fatti rivelatasi INADEGUATA, DISPENDIOSA e CONTROPRODUCENTE per i Cittadini di Augusta.

Il coordinatore
del Movimento politico-cultrale
Francesco Ruggero


                                        Augusta, li 07.03.2012
Il Movimento cittadino
  politico culturale
Augusta agli Augustani


                                 AGLI ORGANI D'INFORMAZIONE
                                     comunicato stampa


AUGUSTA LAEDER PROVINCIALE DEI MOVIMENTI CIVICI SICILIA

     Il Vicecoordinatore  di  AaA Giacinto Franco, il portavoce Luigi Solarino, Gaetano Sorbello, Antonino Caruso  e  Salvatore Bauso, componenti del direttivo, assieme a tutti  gli  iscritti al movimento, sono felici di comunicare che  Francesco  Ruggero oltre ad essere  stato  eletto  a  rappresentare  la  provincia di  Siracusa  presso  i  MCS,  e'  entrato  a  fare  parte  del COMITATO DIRETTIVO REGIONALE DEI MOVIMENTI CIVICI SICILIA.

     Si e' deliberato, inoltre, che la sede Provinciale dei MCS di Siracusa sara' ubicata ad Augusta in via G. Lavaggi n. 63, e che la segreteria augustana in sinergia con le segreterie degli altri movimenti sono state delegate a  vagliare e presentare,se in accordo con la Carte Etica e dallo Statuto, le richieste e le successive  adesioni  di  nuove  associazioni  e movimenti che o a titolo di volontariato  o  politico  vorranno fare parte dei MCS o del nuovo soggetto  politico  in  modo  da scegliere se partecipare solo alla vita associativa o a  quella politica  in modo  da  contribuire  ad  una  rinascita: morale,culturale, economica e politica della nostra Sicilia.

    In conclusione AaA oltre ad essere uno dei  Soci  Fondatori del novo Staturo dei MCS e' anche leader provinciale.

                              Il Movimento politico-culturale
                                  Augusta agli Augustani

Da sinistra a destra  Francesco Ruggero (SR), Rosario Panto’ (CT), Francesco Contorno (PA), Dott. Wide Rathke (esperto dell’Organizzazione Comunitaria di base degli Stati Uniti – ACORN ) e Caruso Antonino (SR).


          Augusta, li 07.03.2012   
Il Movimento cittadino   
  politico culturale   
Augusta agli Augustani   
   
   
                                 AGLI ORGANI D'INFORMAZIONE    
                                     comunicato stampa   
   
   
Oggetto: Contrada Gelsari Pantano abbandonata dai Comuni e da Dio.   
   
     Il movimento politico culturale Augusta agli Augustani, sempre sensibile ai problemi della collettività', sia utoctona che di quella che vi risiede nel periodo estivo, collettivita'  che con i loro tributi contribuiscono all'espletamento dei servizi: acqua, tarsu, stipendi, reti fognanti.    
   
    E' da un po' di tempo  che ha iniziato un'attento studio del territorio esterno ai centri abitati di Augusta e di Brucoli,ed ha potuto verificare che non solo i centri abitati sono abbandonati a se stessi, ma anche  quelle aree periferiche di notevole 
pregio paesaggistico e turistico che i comuni viciniori ci invidiano, ma che il nostro Sindaco non tiene assolutamente in giusta considerazione. Simbolo di questo degrado e vuoto amministrativo e per tutti la contrada Gelsari Pantano, che da diversi mesi   e' oggetto di esondazioni che isolano l'area urbanizzata, che   
lasciata incustodita, e' in questi giorni oggetto di attenzione di un gruppo di ladri che stanno saccheggiando indisturbatamente quello che l'acqua non e' riuscita a distruggere.   
   
    E' ha seguito di questi motivi che alcuni residenti si sono rivolti al nostro movimento pregandoci di sensibilizzare per  l'ennesima volta attraverso la stampa i Sindaci, la Protezione Civile e le autorita' interessate perche' si attivino, non solo a parole, ma economicamente e mettano a disposizione quelle risorse necessarie:   
   
 - per pagare il gasolio delle idrovore che i vigili dal fuoco hanno messo temporaneamente a disposizione;   
   
 - per l'acquisto di un gruppo di idrovore della stessa potenza  di quelle rubate qualche tempo fa';   
   
 - per la vigilanza degli immobili e dei materiali che da  decenni sono serviti a mantenere la zona asciutta e vivibile.   
   
   Inoltre, i residenti chedono ai due sindaci del centrosinistra ( Augusta e Lentini) di essere esonerati per almeno tre anni dal pagamento dell'ICI e la Tarsu e che dichiarino lo stato  di calamita' per questa parte del territorio.    
   
                              Il Movimento politico-culturale   
                                  Augusta agli Augustani  

Lettera aperta del sig. Aldo Lombardo al Sig. Gimmillaro Gaetano

Leggi gli articoli sulla sicilia e il giornale di sicilia sull'argomento


Augusta, li 03.01.2012
Il Movimento cittadino politico culturale Augusta agli Augustani

AGLI ORGANI D'INFORMAZIONE - comunicato stampa

Oggetto: LA CASTA AUGUSTANA DEVE ANDARE VIA.

Durante questi ultimi giorni ad Augusta si e' assistito ad uno dei piu' lunghi fermi della racconta dei rifiuti soliti urbani, dovuto al mancato pagamento dell'Ente, che da quando si e' aperto il buco nero causato dei 12 milioni di euro della Societa' Tributi Italia ( piu' volte ha dichiarato mezzo stampa il Sindaco Carrubba), che questo Comune non riesce piu' a prendere fiato.

Ebbene, secondo noi di AaA, e da questo fatto che bisogna partire per capire tutto quello che sta' accadendo nella nostra citta'. Perche' 12 milioni di euro sono una cifra importante che i cittadini di Augusta hanno pagano durante la precedente gestione privata. Ma come e' potuto accadere cio', dal momento che l'Amministrazione Comunale gestita dal Sindaco ogni anno prepara, in simbiosi con il Dirigente dell'Ufficio Ragioneria , il bilancio consuntivo e preventivo, i Revisori dei Conti lo controllano e ne danno il parere, il Consiglio Comunale lo discute e lo approva. Ma se e' accaduto vuol dire che il sistema democratico di controllo o non ha funzionato o e' inefficente.

E' a causa di questo buco nero, che l'Ente, di fatto dal punto di vista amministrativo e' controllata dalla Regione che attraverso i suoi COMMISSARI, AMMINISTRA le spese dell'Ente: stipendi degli impiegati comunali, gestione dei rifiuti urbani, debiti alle ditte esecutrici di lavori e di servizi, servizi assistenziali vari ecc.

E' a causa della mancanza di queste entrate, che il Sindaco per far fronte alle esigenze della collettività', ha preso una serie d'iniziative per far cassa: - con la Determina Sindacale n. 1372 del 11 novembre 2011
" Approvazione del valore venale in comune commercio delle aree fabbricabili........." Determina che e' stata recepita ed applicata dalla Pubbli-servizi societa' a RESPONSABILITA' LIMITATA di Caserta dei tributi, che con zelo e celerita' ha inviato ai cittadini cartelle ICI per il pagamento delle aree fabbricabili di tipo EC/1 - EC/2 - EC/3 -ET/1 e ET/2 i cui valori venali sono stati calcolati da 45,00 a 68,60 euro al mq. non tenendo conto che questi valori valgono quando il lotto fa parte di un piano di lottizzazione approvato, che per quelle zone omogenee oscilla tra i 30.000 ed i 100.000 mq. Determina che non puo' essere applicata per i lotti interclusi che non facendo parti di lottizzazioni, hanno un valore venale che oscilla da 3,00 a 12,00 euro al mq. che e' il volore del terreno agricolo, dove si possono costruire 10 mq. per ogni 1000 metri di terreno.

- con l' aumento dell/80 % della TARSU la famigerata tassa dei rifiuti sui soliti urbani, che secondo noi di AaA e' iniqua e ingiusta e usuraia. Perche' mentre l'Ente paga alla Pastorino il servizio per kilogrammo di rifiuto prodotto, l'Ente riscuote per mq. di superficie utile abitabile della casa in cui si vive, applicando pertanto, sullo stesso bene, un tributo che il cittadino gia' paga con l'ICI oggi IMU.
Il comune non puo' e non deve speculare sui cittadini, perche' il principio di base e' che io pago una tassa per un servizio ed il Comune paga il servizio, andando a pareggio o ricavando un utile simbolico, mai guadagnandoci spropositatamente o speculando.

- con l'aumento degli oneri d'urbanizzazione, e delle spese burocratiche, senza pero' realizzare le opere che i cittadini chiedono, caso emblematico e la strada di c.da Scardina.

Ebbene alla luce di quanto sopra scritto noi di AaA chiediamo al Sindaco, all'Amministrazione Comunale e al Consiglio Comunale di DIMETTERSI.

Chiediamo all'Assessorato Regionale degli Enti Locali, al Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo di dichiarare il DISSESTO FINAZIARIO DEL COMUNE DI AUGUSTA che di fatto e' commissariato, dove sbalorditivamente I commissari amministrano la cosa pubblica al posto del Sindaco e lui invece di dimettersi continua a percepire uno stipendio per un lavoro che di fatto non sta svolgendo.

Chiediamo che venga istituita dalla Corte dei Conti della R.S. o da chi e' preposto una Commissione che faccia piena luce sulla vicenda TRIBUTI RISCOSSI dalla TRIBUTI ITALIA, ma non versati all'Ente.

Chiediamo a nome del FORUM ACQUA BENE COMUNE DI AUGUSTA di cui noi facciamo parte di fare piena luce sull'operato della Sai 8 che da anni con metodi strani gestisce il servizio ad Augusta.

Il Coordinatore di Augusta agli Augustani
Francesco Ruggero


Lettera aperta al Signor Sindaco di Augusta Sede

Oggetto: informazioni al pubblico sulle farmacie di turno.

Egregio Signor Sindaco,
mi sono state segnalate da parecchi cittadini della nostra Circoscrizione, le difficoltà che spesso hanno avuto nel trovare nella nostra Città, per esempio di sera o di domenica, una farmacia di turno per una emergenza sanitaria familiare. Effettivamente le bacheche che indicano le farmacie di turno, esposte dalle farmacie, sono spesso posizionate troppo in alto, rispetto a chi legge, non illuminate e pertanto difficilmente leggibili.
L’elenco delle farmacie di turno è spesso realizzato utilizzando il foglio di un calendario mensile su cui, soprascritta a penna sul nome del santo del giorno, viene segnata la farmacia di turno.
Trattasi invero di un metodo “artigianale” e poco funzionale che determina, di fatto, il rischio di notevole disservizio, con grave pregiudizio del diritto di accedere al farmaco da parte del cittadino. Sarebbe facile ovviare a detti inconvenienti adottando una Sua ordinanza che imponga, a tutte le farmacie, di lasciare accesa notte e giorno l’insegna luminosa verde a croce, che indichi le farmacie di turno ed i relativi orari osservati. In alternativa, all’insegna a croce verde, le farmacie potrebbero impiegare una bacheca digitale, facilmente consultabile, che si aggiorna automaticamente, indicando la lista delle farmacie di turno in ordine di vicinanza e il percorso per raggiungerle.
Quanto proposto, a mio avviso, uguaglierebbe Augusta alle altre città, anche della nostra provincia, che da tempo adottano con successo tale sistema informativo e renderebbe un doveroso servizio alla
cittadinanza ed una maggiore eticità ai farmacisti.
Augusta, 3 gennaio 2011
Luigi Solarino Consigliere della Circoscrizione Isola del Movimento Augusta agli Augustani
.


   
 

CENTRO RICICLO VEDELAGO

I RIFIUTI VENGONO CONVERTITI IN MATERIALE INERTE UTILIZZATO NELLE COSTRUZIONI.

Guarda il video....

Ambiente e Sanita' a cura del Dott. Giacinto Franco e del Dott. Luigi Solarino

Carissimi anche in allegato Vi trasmettiamo quanto inviato all'On. Lombardo in merito al convegno OMS di Catania ed alle nostre considerazioni sulle recenti notizie sul rigassificatore ed eventuale di RSU nei cementifici.
Con preghiera dui pubblicazione possibilmente integrale, Luigi Solarino e Giacinto Franco

Lettera Aperta all’On. Raffaele Lombardo Presidente della Regione Sicilia

p.c. agli Organi di Stampa

Nel giorni 19 e 20 aprile 2012 si è svolto presso l’Hotel Bellini di Catania (ex Jolly) un convegno organizzato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), con la partecipazione dei massimi esperti europei ed internazionali di inquinamento ambientale e relative ricadute sulla salute umana.

In questo convegno, quali invitati ufficiali, abbiamo preso parte attiva come esperti locali, e si è messo a punto un progetto pilota riguardante la ricerca di tutta una serie di biomarcatori nella popolazioni residenti nelle tre aree industriali siciliane. Sono state valutate ed approvate le varie tipologie di biomarcatori da ricercare e le classi di popolazioni da screenare.

Da parte nostra abbiamo presentato tutti gli studi epidemiologici effettuati nella nostra area, i dati sulle emissioni e l’inquinamento ambientale, oltre ad una dettagliata tipologia dei vari impianti industriali in atto esistenti. Data la maggiore complessità dell’area industriale siracusana rispetto a quelle di Gela e Milazzo, è stato ritenuto indispensabile aumentare il numero e la complessità dei biomarcatori (metalli pesanti, diossine, Ipa ed organo clorurati, etc.), in ciò convinti dai riscontri delle indagini epidemiologiche che evidenziano un preciso rapporto di causa-effetto per determinati tipi di emissioni.

Molto apprezzato e ritenuto utile, in quanto ad oggi unico, il nostro studio sui metalli pesanti effettuato sulla popolazione femminile in età fertile.

Questo progetto pilota sarà finanziato dall’OMS e partirà entro l’anno, per poi essere esteso negli anni successivi alle restanti aree a rischio di Europa.

Tutti i partecipanti OMS, nelle considerazioni finali, si sono dichiarati ancora più consapevoli della già risaputa grave situazione ambientale e sanitaria del triangolo industriale siracusano e hanno condiviso le nostre proposte di azioni urgenti, quali il controllo in continuo delle emissioni, la delocalizzazione degli stoccaggi pericolosi, la messa in sicurezza di impianti e stoccaggi, considerata l’alta sismicità dell’area, il divieto di coltivare e pascolare nell’area industriale, considerata l’evidente contaminazione della catena alimentare e, a tal proposito, hanno apprezzato la nostra proposta di coltivare l’area esclusivamente ad oleaginose da utilizzare come materia prima nella produzione di biodiesel.

Il 10 maggio prossimo, l’OMS produrrà una relazione ufficiale informativa sul Convegno alla Regione Sicilia sponsorizzatrice del convegno.

A leggere i quotidiani di questi giorni, sembra che la presa di coscienza dell’OMS sulla situazione sanitaria ed ambientale delle aree a rischio sia in netto contrasto con quanto invece propone la classe politica nazionale e regionale.

1)      Il ministro Clini, cui immediatamente avrebbe fatto eco la Regione Sicilia, si sarebbe dichiarata favorevole all’utilizzazione di frazioni di RSU come combustibile nei cementifici, con la conseguenza che il cementificio di Priolo Buzzi-Unicem, che già brucia copertoni usati e pet-coke di Gela, inquinerebbe ancor di più sotto forma di diossine, metalli pesanti e particolato ultrafine come Lei ha avuto modo di leggere nelle relazioni da noi inviateLe. Praticamente si esce dalla porta per rientrare dalla finestra in maniera peggiorativa, in quanto le emissioni dei cementifici risultano più inquinanti rispetto ad un inceneritore, in quanto i loro limiti sono notevolmente più permissivi.

2)      Vengono riportate Sue dichiarazioni circa una rapida autorizzazione al rigassificatore di Melilli. Al riguardo nutriamo seri dubbi che Lei, con una semplice e prima visita al sito interessato, abbia potuto convincersi a tale repentina decisione. Pensiamo che trattasi di forzature giornalistiche, considerata la fonte, la stessa che in passato ha incensato ripetutamente gli impianti di incenerimento e di rigassificazione. Infatti noi non ci siamo dimenticati di quanto Lei ebbe a dirci il 19.2.12 a Priolo, in relazione all’autorizzazione al rigassificatore, che “mai sarò io ad uccidere i miei figli”.

In relazione al rigassificatore vi sono numerosi pareri contrari di esperti, ultimo dei quali, quello del Direttore dell’Enea di Bologna Prof. Alessandro Martelli che evidenziava come, da un lato la sismicità dell’area e dall’altro il progetto della Ionio Gas che non prevede interramento completo dei 3 serbatoi né l’isolamento sismico degli stessi, sia una decisione avventata. Le ricordiamo che trattasi di un’area sismica di 1° grado. Purtroppo ufficialmente le carte sono in regola per il D.M. del 23/9/1981, che declassò l’area da sismicità S12 ad S9, che permane ad oggi, nonostante che, dopo il sisma del 1990, vi siano stati ripetuti inviti dei tecnici della stessa Regione (CRU voto n. 431/91) e del GNDT (Gruppo Nazionale Difesa Terremoti) a riclassificarla di 1° grado (S12). Senza contare la contemporanea presenza del rischio militare e del rischio da incidente industriale data la contiguità con gli impianti.

A conferma di queste considerazioni aggiungiamo quanto diffuso da Rainews24 il 18 aprile u.s. (il servizio può essere rivisto sul link http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=27506), in cui esperti come Giuliano Panza docente di Sismologia della Università di Trieste, il prof. Vladimir Kossobokov dell’Accademia di Scienze russa, Carlo Doglioni docente di Scienze della Terra dell’Università di Roma, lo stesso prof. Alessandro Martelli dell’Enea di Bologna e il prof. Raffaele Azzaro, responsabile dell’INGV (Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia) dell’Università di Catania hanno prospettato la possibilità non remota, nella Sicilia sud orientale, di un terremoto di intensità superiore miglia di volte quello dell’Aquila.

A certa Stampa vorremmo ricordare come in passato, la pubblicità in senso ecologico sul metano sia stata ingannevole, in quanto esso rimane un combustibile fossile come il petrolio e, dalle nostre caldaie e dai turbogas a metano esce, oltre alla CO2, anche una maggiore quantità di nanoparticolato il che contrasta con le preoccupazioni espresse dalla OMS.

On. Lombardo, in base alle evidenze scientifiche acquisite auspichiamo che le Sue eventuali decisioni vadano nella direzione di quanto da Lei sempre sostenuto, che non risulteranno dannose per la sicurezza e la salute dei cittadini e per l’ambiente della nostra area e pertanto auspichiamo che, come a Brindisi, venga negata l’autorizzazione al rigassificatore, in quanto tali impianti vanno fatti in siti sicuri e con le massime garanzie progettuali.

On. Lombardo tutti siamo responsabili dell'ambiente, della sicurezza e della salute di questa martoriata area, noi come cittadini medici e/o tecnici lo siamo due volte, mentre Lei, come cittadino, Medico e Governatore lo è tre volte.

Augusta 21.04.2012 Da Decontaminazione Sicilia ed AugustAmbiente, Luigi Solarino e Giacinto Franco

All’On. Raffaele Lombardo Governatore Regione Sicilia

All’On. Giosuè Marino Assessore regionale all’Industria

e  p.c.

All’Avv. Gianluca Galati Dirigente generale Assessorato regionale Industria

Agli organi di stampa

Oggetto: Autorizzazione regionale alla costruzione di un Rigassificatore a Melilli. 

Continuano a ripetersi nell’area scosse telluriche (l’ultima documentata dall’Istituto Nazionale di Geofisica del 25 febbr. 2012 magnitudo 2.5 in allegato); inoltre il  20 dicembre 2011 vi è stato il 194° incidente industriale  nell’area dove dovrebbe sorgere il rigassificatore.

 - Gli insediamenti industriali dell’area sono classificabili   “a rischio” ai sensi del D.P.R. 175/88.

  - Nell’ Inventario Nazionale degli Stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti,  predisposto dal Ministero dell’Ambiente   ai sensi del D.Lgs. 334/1999,  sono incluse alcune attività produttive del nostro polo petrolchimico come la Raffineria Esso, la Sasol Italy, la Polimeri Europa, la ISAB Raffinerie, la Jonica Gas (deposito gas liquefatti), la Pravisani (deposito esplosivi), la Air Liquide e l’etilenodotto Priolo-Ragusa-Gela.

-      L’area in questione è ad alto rischio sismico, l’area che nel 1693 fu colpita da uno dei più devastanti terremoti verificatisi in Italia con annesso maremoto, più violento di quello di Messina e Reggio Calabria del 1908. Dal voto del CRU (Comitato Regionale Urbanistico) n° 431/91 si rileva che sismi, con intensità pari a quello del 1693, hanno un periodo di ritorno calcolato in 322 anni e che, il previsto ritorno dell’evento sismico dovrebbe aver luogo pertanto intorno al 2015. Inoltre, a pag. 25 di detto documento, si consigliava di “riclassificare il territorio da S9 a S12”, cosa ancora ad oggi non attuata. Tale declassificazione era avvenuta ai sensi di un DM del 23/09/1981. 

-       Gli ultimi studi del 2000 del GNDT (Gruppo Nazionale Difesa dai Terremoti), circa gli “scenari di pericolosità sismica ad Augusta, Siracusa e Noto” prevedono, a pag 126, tabella 6.20, che la magnitudo stimata del sisma del 1990 è stata di 5,4 contro quella stimata del terremoto del 1693 di 7,7 della scala Richter. Nello stesso volume, alla tabella 6.5 di pag. 97, si legge che il movimento sismico del terremoto del 1990 è stato di soli 3,1 dyne x cm 1024 contro i 3981.1 dyne x cm 1024 stimati per il terremoto del 1693 (in pratica più di 1000 volte superiore a quello del 1990).

In considerazione di tutto ciò, Vi chiediamo di non concedere autorizzazione per la costruzione del rigassificatore, poiché, per le ragioni sopradette, non vi possono mai essere garanzie sufficienti per la sicurezza delle comunità.
Augusta 25 marzo 2012
f.to Luigi Solarino per Decontaminazione Sicilia e Giacinto FRANCO per AugustAmbiente


Carissimi, di seguito quanto in oggetto, cordialmente

Le associazioni AugustAmbiente, Decontaminazione Sicilia ed i Comitati No Rigassificatore di Priolo e di Melilli sono lieti di invitare alla conferenza-dibattito “Rigassificatore Ionio-Gas: requisiti di sicurezza in un’area a rischio di incidenti rilevanti” che avrà luogo il 18.02.2012 presso l’auditorium di palazzo San Biagio di via Roma in Augusta. Relazioneranno autorevoli esperti, non di parte, dell’Università e dell’Enea.
La conferenza è finalizzata allo scopo di acquisire pareri e valutazioni che servano a fugare o confermare i dubbi e le preoccupazioni delle popolazioni che con il rigassificatore dovrebbero convivere.
Sicuri della Sua presenza, l'occasione è gradita per porgere distinti saluti.
Il programma dettagliato della conferenza e qui trascritto ed allegato.

Per comunicazioni o informazioni Tel. Cell. 330975680

CONFERENZA - DIBATTITO

RIGASSIFICATORE IONIO-GAS: REQUISITI DI SICUREZZA IN AREA A RISCHIO Di INCIDENTI RILEVANTI

AUGUSTA 18 febbraio 2012 ore 16,30

Palazzo San Biagio via Roma

Interventi:

17,00 prof. Vittorio MAZZA Socio onorario dell’associazione GLIS (Isolamento ed altre Strategie di Progettazione Antisismica, già Gruppo di Lavoro Isolamento Sismico)

17,15 prof. Nunzio SCIBILIA Docente di Ingegneria Civile ed Ambientale all’Università Palermo e socio del GLIS

17,45 prof. Alessandro MARTELLI Direttore Centro Ricerche ENEA di Bologna, docente di ingegneria sismica nei corsi di dottorato in Ingegneria Civile, Ambiente e Territorio, Edile e in Chimica del Politecnico di Bari e Presidente del GLIS

18,30 On. Dott. Raffaele Lombardo Presidente Regione Sicilia

19,00 Domande brevi e programmate ai relatori.

Moderatore: Avv. Mario Michele Giarrusso Rappresentante Fondazione Antonino Caponnetto

Si ringrazia il Comune di Augusta per l’uso dell’auditorium.

Luigi Solarino e Giacinto Franco


 

Bravi ragazzi che non meritavano tanto solo ora! 
               Buona lettura, Luigi
 

Cari amici, vi trasmetto in allegato il comunicato stampa emesso in data odierna dalla Procura di Siracusa. Non entro nel merito delle considerazioni relative ai provvedimenti di arresto domiciliare di alcuni personaggi e neanche mi voglio occupare dell'ipotesi di reato a carico di Bono o dei profili di responsabilità dei signori di SAI8 in merito alla turbativa d'asta.  Mi pare invece significativo questo passo del comunicato della Procura, che troverete per intero in allegato. Ecco il passo su cui richiamo la vostra attenzione:  

«Nel corso dell’attività di indagine, inoltre, la Procura ha accertato l’esistenza di una rilevante turbativa d’asta posta in essere nel corso della procedura per l’affidamento del servizio idrico alla società SAI8. È stato, nello specifico, accertato che le società SACCECAV e SOGEAS (società riunite nell’ATI SAI8) hanno prodotto una fidejussione irregolare per la partecipazione alla gara ad evidenza pubblica. (OMISSIS) *** e *** nella qualità di legali rappresentanti della SO.GE.A.S. s.p.a.. – società riunite in ATI per la partecipazione alla gara oggetto della turbativa) turbavano la regolarità delle procedure di gara per l’affidamento del servizio idrico integrato della Provincia di Siracusa e, segnatamente, presentavano, come cauzione provvisoria, la fideiussione n. 1005250 dell’importo di € 4.000.000, rilasciata a Roma, in data il 24.2.2005, da OMNIA S.p.A. società che, come a loro ben noto, non era in possesso dei requisiti richiesti dall’art. 10, punti 1 e 2 del bando di gara non risultando iscritta all’albo di cui all’art. 13 T.U.L.B. Fatto commesso in Siracusa, il 3 luglio 2006». 

Di una fifejussione di importo inferiore (inferiore anche alla misura graziosamente ridotta al triennio iniziale di start up, cioè di 14 milioni di euro) avevo sentito parlare. Ora ne trovo conferma nel comunicato della Procura. Avevo anche letto negli atti l'esistenza di un'altra fidejussione, che ritenevo e ritengo riferita al canone di concessione. Apprendo ora di quest'altra: una minifidejussione irregolare per mascherare la mancanza di quella prescitta. Ma, se ciò che hanno scoperto i legali di Bono (e che è riportato nella diffida) risulterà confermato dalle indagini, i signori di SAI8 avrebbero addirittura spacciato per fidejussione una promessa bancaria di anticipazione di un finanziamento pubblico che la società aspettava di ricevere. La cosa, a mio avviso (se sarà confermata dalle indagini) potrà risultare ancora più grave. Sarà la procura a stabilire in quale fattispecie di reato essa sia da catalogare.
Trovo incomprensibile la conclusione del comunicato:

«Si rileva che la turbativa d’asta accertata non è in alcun modo collegata con le doglianze relative alle presunte inadempienze contrattuali fatte valere dall’ATO Idrico e dal suo legale rappresentante nelle sedi civili e amministrative nei confronti della SAI8».

 Se la turbativa d'asta è da collegare alla questione della fidejussione (come mi pare che si evinca dal comunicato) e le inadempienze contrattuali lamentate dall'ATO idrico sono relative proprio alla fidejussione, la relazione o il collegamento c'è. A mio modesto avviso, s'intende! Ma lasciamo che di tutta la questione si occupino i giudici.  Sono proprio curioso di vedere se, prima o poi, non si arriverà alla risoluzione del contratto, posto in essere con un peccato d'origine molto grave quale la turbativa d'asta. Per me semplice cittadino sarebbe incomprensibile una sentenza che dicesse: la gara fu truccata ma ormai lasciamo le cose come stanno e fingiamo che tutto sia regolare.  Secondo me ha ragione il collegio giudicante del CGA che ha emesso la prima sentenza, quella che predicava la non dissociabilità della illegittimità della gara dalla conseguente illegittimità del contratto che ne derivò. La seconda sentenza, più recente, ha sostanzialmente detto: la procedura di gara fu illegittima; respingiamo però il ricorso dei sindaci e anche quello di SAI8; il contratto rimane per il momento in vigore; potete risolverlo rivolgendovi alla magistratura ordinaria.  Sono quasi indotto a pensare che ora la magistratura ordinaria lo risolverà, sua sponte, giacché  ha scritto:

«Nel corso dell’attività di indagine, inoltre, la Procura ha accertato l’esistenza di una rilevante turbativa d’asta posta in essere nel corso della procedura per l’affidamento del servizio idrico alla società SAI8».

Sottolineo il verbo usato : ha accertato. Se ha accertato, annulli il contratto conseguente, ammesso che ne abbia la facoltà, come sostiene la recente sentenza del CGA.  Se un giudice accerta che Tizio ha rubato una moto a Caio, lascia il maltolto al ladro o ne impone la restituzione al proprietario? Forse l'esempio non sarà molto calzante, ma per un profano come me le cose dovrebbero funzionare pressappoco nello stesso modo: la gara fu irregolare, la procedura illegittima, ci fu turbativa d'asta, dunque l'esito di tale reato (ilcontratto) non può rimanere in vigore come se nulla di irregolare vi fosse stato. La Procura ha accertato l'esistenza di una rilevante turbativa d'asta. Bene! Aspettiamo fiduciosi il momento in cui l'affidamento sarà dichiarato nullo o il contratto sarà risolto.  Abbiamo fiducia nella magistratura. Prima o poi giustizia sarà fatta!  Quanto ai colpevoli del malaffare, boh... Non hanno ucciso nessuno! E le patrie galere sono stracolme di reclusi. Spariscano! E lascino che a gestire l'acqua siano i sindaci attraverso società consortili rigorosamente pubbliche, che operino con efficienza e assoluta trasparenza. I semplici cittadini (senza pretendere alcun compenso) ci sentiamo in dovere di controllarle e in diritto di accedere a tutti gli atti amministrativi di tali società di gestione pubblica dell'acqua. Questa problematica legata alla ripubblicizzazione del servizio idrico sta costituiendo una preziosa lezione partecipata di civismo in cui tutti siamo protagonisti: stiamo apprendendo tutti ad essere cittadini più attenti alla corretta gestione della cosa pubblica. Devo complimentarmi con chi ha ideato il nostro slogam: "Si scrive acqua, ma si legge democrazia". 

Salutissimi. Concetto. 

P.S. Credo che si sia avvicinato il momento in cui potrò annunciarvi che la gestione dell'acqua nella provincia di Siracusa tornerà ad essere pubblica. Questo solo deve essere il nostro comune obiettivo. Le eventuali punizioni di chiunque abbia sgarrato non faranno parte dei motivi del nostro tripudio.  Ma per il futuro non consentiamo più alla politica di prevaricare, di strafare, di svendere un bene comune...  E tanto meno ai predoni dell'acqua di allungare le mani su tale bene comune. Cominciamo a controllare attentamente tutti i comportamenti di politici e di pseudoimprenditori interessati a lucrare su servizi che dovrebbero rimanere pubblici. Creiamo mille comitati: seguiamo da vicino le problematiche relative alla gestione dei rifiuti e quelle del finaziamento della politica. Riduciamo numericamnete la casta. Strappiamole i privilegi assurdi che si è attribuiti. Costringiamo i politici ad operare al servizio dei cittadini. C'è molto da fare! Riusciremo a realizzare una minima parte di ciò che andrebbe fatto, ma dobbiamo cominciare. Anzi, abbiamo già iniziato... E potremo dire ai nostri figli : "Scusateci se vi lasciamo una democrazia alquanto imperfetta. Delle nostre omissioni ci siamo resi conto tardi. Ma abbiamo cominciato ad apportare qualche correttivo. Continuate voi". 
Quant
o alla Procura, mi fa piacere che si sia mossa. Ma allora le circostanziate segnalazioni che aveva ricevuto non erano state derubricate a vaghe dichiarazioni di un "anonimo generico".  Indagava! E non si è fatta bloccare da qualche strategia del gestore. Benissimo.

Piccola riflessione: forse se la Procura indagasse sulle assunzioni del personale da parte del gestore potrebbe scoprire cose interessanti circa la logica con cui sono state effettuate. C'è una parentopoli ed una clientopoli da portare alla luce? Bono è stato denunciato perchè aveva segnalato un suo collaboratore da assumere o perchè si era deciso a spiccare la diffida? Sarebbe interessante considerare i tempi e la successione degli eventi.  Forse. Questo l'ho anche scritto sulla Civetta. Ma è bene lasciare le indagini a chi di dovere. Chi scrive su un giornale può solo fornire spunti, rivelare quel po' che è riuscito a sapere ed augurarsi che le indagini vengano fatte da chi le deve fare per mestiere. Sta accadendo. Benissimo. I cittadini ci sentiamo più rincuorati quando vediamo che le cose vanno per il verso giusto.
Che accadrà adesso?  Difficile ipotizzare che tutto si sgonfi come una bolla di sapone e che la situazione possa ritornare sotto silenzio se... il contratto rimarrà in vigore. E' più facile immaginare uno scenario diverso: i cenci voleranno per aria, ciascuno dirà ciò che sa di questa vicenda, emergeranno forse aspetti ancora non noti...  Tutto questo ci interesserà poco: solo nella misura in cui contribuirà a far saltare l'effidamento del servizio idrico a privati e a dimostrare che la gestione affidsta a S.P.A. non è il toccasana, ma il paravento
dietro cui si possono celare meglio assunzioni clientelari e strategie di spremitura delle tasche dei cittadini. Si legga al riguardo il magistrale articolo-saggio di Oddo e Galullo (del Sole 24 ore), reperibile in rete. Si scoprirà che l'idea di privatizzare i servizi idrici venne in mente ad un mafioso che gestiva la latitanza di Provenzano. L'articolo comincia così:

"In Sicilia l'acqua non dà solo da bere. Dà da mangiare... "     

Buona lettura e buona meditazione.   

Salutissimi.  Concetto.

     
       

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